Visita fisiatrica: cosa aspettarsi e come prepararsi

Mal di schiena che si ripresenta ogni inverno, un ginocchio che non è più tornato come prima dopo una distorsione, la rigidità dopo un intervento di protesi, un dolore cervicale che condiziona il lavoro. In tutte queste situazioni la figura di riferimento è il fisiatra, il medico specialista della riabilitazione. Eppure molte persone non sanno esattamente cosa faccia, quando rivolgersi a lui e cosa succede durante la visita.
In questo articolo rispondiamo alle domande più frequenti sulla visita fisiatrica e ti diamo qualche consiglio pratico per arrivare preparato all’appuntamento.

Chi è il fisiatra e di cosa si occupa

Il fisiatra è un medico specializzato in Medicina Fisica e Riabilitativa. Il suo compito è diagnosticare e trattare i disturbi che limitano il movimento e la funzionalità della persona, con l’obiettivo di recuperare autonomia e qualità della vita.

È importante non confonderlo con il fisioterapista: il fisiatra è un medico, che formula la diagnosi, prescrive esami e terapie ed elabora il progetto riabilitativo; il fisioterapista è il professionista sanitario che mette in pratica il trattamento riabilitativo insieme al paziente. Le due figure lavorano a stretto contatto.

Quando prenotare una visita fisiatrica

La visita fisiatrica è indicata in molte condizioni dell’apparato muscolo-scheletrico e non solo. Tra le più comuni:

  • Dolori alla colonna: lombalgia, lombosciatalgia, cervicalgia, ernia del disco e protrusioni discali.
  • Artrosi di anca, ginocchio, spalla e colonna.
  • Tendinopatie, come epicondilite, tendinite achillea o rotulea, e borsiti.
  • Patologie della spalla: periartrite, spalla rigida, lesioni della cuffia dei rotatori gestite in modo conservativo.
  • Fascite plantare e dolori del piede.
  • Recupero dopo fratture, distorsioni e infortuni sportivi.
  • Riabilitazione dopo interventi chirurgici, ad esempio protesi d’anca, di ginocchio o di spalla e chirurgia della colonna.
  • Disturbi posturali come scoliosi, ipercifosi e iperlordosi.
  • Dolore cronico, fibromialgia, disturbi dell’equilibrio e del cammino, riabilitazione dell’anziano.

In generale, conviene rivolgersi al fisiatra quando un dolore o una limitazione del movimento persiste nel tempo o quando bisogna impostare un percorso di recupero dopo un trauma o un intervento.

Come si svolge la visita fisiatrica

Una visita fisiatrica dura in genere tra i 15 e i 30 minuti e si articola in alcune fasi.

1. Il colloquio (anamnesi)

Il fisiatra raccoglie informazioni sulla storia clinica: quando è iniziato il disturbo, come si manifesta, quali movimenti lo peggiorano, quali terapie sono già state fatte. Chiede anche del lavoro, dell’attività sportiva e delle abitudini quotidiane, perché influenzano sia la causa del problema sia gli obiettivi della riabilitazione.

2. L’esame obiettivo

Il medico osserva la postura e il modo di camminare, valuta la mobilità delle articolazioni, la forza muscolare, la flessibilità e, quando necessario, i riflessi e la sensibilità. Possono essere eseguiti test clinici specifici per il distretto interessato.

3. La valutazione degli esami

Il fisiatra esamina radiografie, ecografie, risonanze o elettromiografie già eseguite e, se serve, ne prescrive di nuove per completare il quadro.

4. Diagnosi e progetto riabilitativo

Al termine, il medico spiega la diagnosi e propone un piano di trattamento personalizzato, che può includere fisioterapia manuale, esercizi terapeutici, terapie strumentali, indicazioni posturali e, in alcuni casi, trattamenti infiltrativi o mesoterapia. Vengono definiti obiettivi, tempi e frequenza delle sedute.

Come prepararsi alla visita fisiatrica

Qualche accorgimento ti aiuterà a sfruttare al meglio la visita:

  • Indossa abiti comodi: il medico dovrà valutare i movimenti, quindi scegli indumenti che si tolgono facilmente o che permettono di muoversi liberamente, come una tuta. Porta scarpe che usi abitualmente, soprattutto per i problemi di piede, ginocchio o schiena.
  • Porta tutti gli esami: radiografie, ecografie, risonanze, elettromiografie con i relativi referti e, se possibile, le immagini su CD o in formato digitale.
  • Prepara la documentazione clinica: lettere di dimissione, referti di interventi chirurgici, precedenti visite specialistiche.
  • Fai una lista dei farmaci che assumi, compresi integratori e antidolorifici.
  • Annota i sintomi: quando compare il dolore, cosa lo peggiora o lo allevia, quali movimenti sono diventati difficili. Sono informazioni preziose per il medico.
  • Scrivi le tue domande e i tuoi obiettivi: tornare a correre, riprendere il lavoro, salire le scale senza dolore. Il percorso verrà costruito anche su questo.

Dopo la visita: il percorso riabilitativo

La visita fisiatrica è il primo passo di un percorso. Seguire con costanza il programma indicato, eseguire gli esercizi a casa e partecipare ai controlli periodici è fondamentale per ottenere risultati duraturi e prevenire le recidive.

Prenota la tua visita specialistica