
Formicolio ai piedi, sensazione di gambe “addormentate”, dolore che dalla schiena scende lungo la gamba, crampi o perdita di forza quando si cammina. Sono disturbi che possono avere origini diverse e che spesso coinvolgono i nervi periferici. Per capire se e dove un nervo è danneggiato, l’esame di riferimento è l’elettromiografia agli arti inferiori.
In questa guida spieghiamo cos’è l’elettromiografia, in quali casi viene prescritta, come prepararsi e cosa aspettarsi durante l’esame.
Il medico può richiedere un’elettromiografia delle gambe in presenza di sintomi come:
Tra le condizioni più frequentemente indagate con l’EMG degli arti inferiori troviamo:
L’esame è utile non solo per la diagnosi, ma anche per monitorare nel tempo l’evoluzione di una patologia o il recupero dopo un trattamento o un intervento chirurgico.
L’elettromiografia è un esame neurofisiologico che valuta il funzionamento dei nervi periferici e dei muscoli che questi controllano. Con il termine “elettromiografia” si indica comunemente un esame composto da due parti:
Insieme, queste due valutazioni permettono di capire se il problema riguarda il nervo, il muscolo o la radice nervosa all’uscita dalla colonna vertebrale, e di stabilirne la gravità.
La preparazione all’elettromiografia agli arti inferiori è semplice, ma alcuni accorgimenti aiutano a ottenere un risultato più affidabile:
Presso il Centro Medico Istituto Piave, in Via Piave 23 a Mestre, l’elettromiografia viene eseguita dal Dr. Angelo Pomes con strumentazione moderna e tempi rapidi di refertazione. Il nostro centro è un punto di riferimento per la diagnostica neuromuscolare e offre, nella stessa struttura, visite ortopediche, neurochirurgiche e fisiatriche per proseguire il percorso di cura senza perdere tempo.